BIOMONITORAGGIO AMBIENTALE

“Le api sentinelle dell’ambiente”

Protocollo validato

Il protocollo di Biomonitoraggio Ambientale “Le api sentinelle dell’ambiente” è esclusivo e validato dall’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari – DISAFA

L’obiettivo del Biomonitoraggio è dimostrare che l’attività produttiva dell’Azienda è un valore aggiunto per il territorio e non un problema.

Metodologia

La stazione di biomonitoraggio è composta da uno o piú apiari specie Apis mellifera sottospecie ligustica ospitate all’interno di arnie modello standard Dadant Blatt da 10 favi, saranno gestite secondo il protocollo biologico* MIPAAF. Tutto il materiale, favi, melari, cera ecc. saranno utilizzati in via esclusiva per il progetto al fine di evitare eventuali contaminazioni dall’esterno.

Per ciascun alveare è stata predisposta una scheda analitica che permetterà di tenere periodica traccia delle principali caratteristiche relative allo stato di salute delle api e tutta una serie di informazioni utili all’analisi dell’andamento del progetto.

01

Benessere delle api

02

Qualità dei prodotti dell’alveare

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Analisi Specifiche sulle Matrici dell’Alveare

04

Ricerca di eventuali traccianti specifici qualora presenti

1. Benessere delle api

La funzione di sentinella dell’ambiente attribuita alle api, basata sull’idea che la presenza delle api sia garanzia di un ambiente salubre, è stata nei decenni scorsi suffragata da molteplici riscontri scientifici. “Ubi Apis Ibi Salus” Dove le Api Lì la Salute diceva Plinio il Vecchio già 2.000 anni fa.

Ne consegue che una attenta osservazione dello stato di benessere delle api è un primo segnale della salubrità di un territorio.

2. Qualità dei prodotti dell’alveare

La raccolta di matrici (miele, polline, pane d’api, propoli e cera) prelevate secondo il protocollo specifico di biomonitoraggio sono poi sottoposte ad analisi chimico fisiche al fine di rilevare la qualità e analisi atte a trovare eventuali inquinanti da metalli ad agro-farmaci. Procedure essenziali a formare il quadro ambientale di un territorio.

3. Analisi specifiche sulle matrici dell’alveare

Le analisi specifiche sulle matrici dell’alveare costituiscono una fase essenziale nel processo di monitoraggio ambientale condotto da Apicoltura BeeO. Questo approccio dettagliato coinvolge il prelievo accurato di miele, polline, pane d’api, propoli e cera, seguendo un protocollo specifico. Una volta raccolti, tali campioni vengono sottoposti a analisi chimico-fisiche approfondite.
Queste analisi mirate consentono di ottenere una comprensione dettagliata della qualità dell’ambiente.

A titolo esplicativo a seguito alcune analisi che possono essere eseguite.

Per gli indici qualitativi del miele:

  • HMF Idrossimetilfurfurale
  • Diastasi
  • Acidità
  • Umidità
  • Conducibilità elettrica
  • etc.

Per la presenza di eventuali inquinanti la presenza di:

  • Piombo
  • Mercurio
  • Cadmio
  • Nichel
  • Cromo
  • Radionuclidi
  • Diossina
  • Policlorobifenili
  • Etc.

Altre analisi potranno essere fatte:

  • Melissopalinologica per verificare la biodiversità del territorio.
  • Multiresiduale: Agrofarmaci, Fitofarmaci, Glyphosate, etc.
  • Idrocarburi policiclici aromatici

4. Eventuale ricerca di traccianti specifici

Quando l’attività coinvolge un materiale specifico con potenziale impatto ambientale, si procede alla ricerca del tracciante corrispondente nelle matrici analizzate.

Avere un protocollo di biomonitoraggio approvato dall’università è importante per diversi motivi:

Quando l’attività coinvolge un materiale specifico con potenziale impatto ambientale, si procede alla ricerca del tracciante corrispondente nelle matrici analizzate.

Rigorosità scientifica

Le università sono istituzioni accademiche che seguono rigorosi standard scientifici. Un protocollo di biomonitoraggio approvato dall’università è stato valutato da esperti nel campo e ha superato i criteri di validità scientifica.

Affidabilità dei risultati

Un protocollo approvato fornisce un metodo affidabile per condurre il biomonitoraggio. Questo riduce la possibilità di errori metodologici che potrebbero compromettere la validità dei risultati.

Etica della ricerca

Le università spesso richiedono che la ricerca, compreso il biomonitoraggio, venga condotta in conformità con gli standard etici. Un protocollo approvato dimostra che la ricerca è stata progettata e condotta nel rispetto di questi standard, garantendo il benessere degli individui coinvolti nella sperimentazione.

Trasferibilità dei risultati

Un protocollo di biomonitoraggio approvato fornisce un modello che può essere utilizzato da altri ricercatori o istituzioni. Ciò facilita la replicabilità degli studi, contribuendo alla verifica e alla validazione dei risultati.

Legittimità e autorità

Un protocollo approvato conferisce legittimità e autorità al lavoro di ricerca. Può essere richiesto da istituzioni, agenzie di regolamentazione o altre organizzazioni per dimostrare che la ricerca è stata condotta in modo accurato e affidabile.